CerchiamoVolontari

Spazio di volontariato aperto

LogoTondo

Lavori di pubblica utilità

Volunteer-icon

Le Associazioni

gruppo

I progetti

progetti

La formazione

formazione

Lo Statuto

 [Scarica lo statuto di A.N.T.E.A.S. Verona]

 

  STATUTO DEL

COORDINAMENTO PROVINCIALE ANTEAS DI VERONA

Associazione Nazionale Tutte Età Attive per la Solidarietà

 

 

STATUTO

Art. 1

Costituzione

E’ costituito, con sede a Verona  in Lungadige Galtarossa, 22/D - 37133 Verona VR l’Associazione “Nazionale Tutte le Età attive per la Solidarietà” denominata (Coordinamento Provinciale Anteas) di seguito detta Associazione.

Essa non persegue fini di lucro, neanche in forma indiretta, i proventi delle attività non possono, in alcun caso essere divisi tra gli associati.

Assume la forma giuridica di associazione apolitica, apartitica e aconfessionale.

Ha durata illimitata e la sua struttura è democratica. Il Coordinamento aderisce all’Associazione Nazionale Tutte le Età Attive per la Solidarietà (ANTEAS Nazionale) e all’Anteas Regionale di cui accetta lo statuto.

Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, ma l’obbligo di comunicazione agli uffici competenti.

Art. 2

Statuto

L’Associazione-organizzazione di volontariato è disciplinata dal presente Statuto ed agisce nei limiti della legge 266/91 e della legge regionale 40/93 e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.

L’Assemblea delibera l’eventuale regolamento di esecuzione dello statuto per la disciplina degli aspetti organizzativi più particolari.

Lo statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti alla organizzazione; esso costituisce la regola fondamentale di comportamento dell’attività della organizzazione stessa.

Art. 3

Interpretazione dello statuto

Lo statuto è interpretato secondo le regole della interpretazione dei contratti e secondo i criteri dell’articolo 12 delle preleggi al codice civile.

Art. 4

Finalità

L’Associazione non ha scopo di lucro e persegue il fine della solidarietà civile, culturale e sociale e ha come oggetto la promozione delle forme aggregative che vedono la persona, in particolare quella anziana, protagonista, valorizzandone la soggettività e il ruolo nella società.

Essa si propone di:

  1. Favorire e sostenere la costituzione di Associazioni di volontariato in tutto il territorio provinciale;
  2. Coordinare ed assistere le Associazioni di Volontariato in tutte le loro iniziative;
  3. Organizzare attività di studio e documentazione per approfondire e diffondere i valori della solidarietà e della sussidiarietà contro la povertà, l’esclusione e la solitudine; promuovere forme di auto-aiuto, allo scopo di fornire strumenti conoscitivi e informativi;
  4. Promuovere attività di formazione in favore degli operatori del volontariato;
  5. Produrre documentazione al fine di diffondere informazioni e documentazione su materie legislative, sui servizi sociali e sanitari, sull’azione del Volontariato e di quanto può favorire l’opera delle Associazioni;
  6. Stabilire rapporti di collaborazione, anche in forma di convenzione,  con enti e istituzioni pubbliche e/o private;
  7. Promuovere, organizzare e coordinare i rapporti tra gli associati,
  8. Operare in collaborazione con gli altri organismi che prevedono nel proprio statuto attività a favore delle organizzazioni di volontariato per conseguire fini comuni;
  9. Fornire ogni forma di consulenza e di supporto agli associati.

L’Associazione può aderire, a livello locale e/o provinciale, ad organizzazioni, associazioni e partecipare ai relativi organismi direttivi, al fine di consolidare e sviluppare il movimento associativo con particolare riguardo a quello del volontariato.

L’Associazione di volontariato opera nel territorio della Regione Veneto.

Art. 5

Associati

Sono aderenti all’associazione Coordinamento provinciale Anteas le Associazioni di volontariato, iscritte o iscrivibili al Registro Regionale del Volontariato, presenti nella provincia di Verona che fanno richiesta di adesione e la cui domanda è accolta, a suo insindacabile giudizio, dal consiglio direttivo, ratificata dall’assemblea alla prima riunione.

Nella domanda di adesione l’aspirante associato dichiara di accettare, senza riserve, lo statuto dell’Associazione. L’ammissione decorre dalla data della delibera del Consiglio Direttivo.     

Gli associati cessano, con effetto immediato, di appartenere all’Associazione  per:

1. Dimissioni volontarie;

2. Scioglimento, cessazione o estinzione.

Essi cessano, inoltre, sempre con effetto immediato, di appartenere all’Associazione  per esclusione deliberata dal Consiglio Direttivo, ratificata dall'assemblea, dopo aver ascoltato le giustificazioni dell'escluso, in caso di:

1. mancato versamento della quota sociale

2. impossibilità del raggiungimento degli scopi sociali;

3. indegnità;

4. fomentazione di dissidi e disordini fra gli associati

Contro il provvedimento di esclusione è ammesso il ricorso al collegio arbitrale.

Art. 6

Diritti e doveri degli associati

Gli aderenti all’organizzazione hanno il diritto di:

  1. eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi;
  2. essere informati sulle attività dell’Associazione e controllarne l’andamento;
  3. essere rimborsati dalle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, ai sensi di legge;
  4. prendere atto dell’ordine del giorno delle assemblee, prendere visione del rendiconto economico-
  5. finanziario, consultare i verbali.
  1. Gli aderenti all’organizzazione hanno il dovere di:
  2. rispettare il presente statuto e l’eventuale regolamento;
  3. svolgere la propria attività verso gli altri in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro;
  4. versare la quota associativa secondo l’importo annualmente stabilito.

L’Associazione ha l’obbligo di assicurare i volontari per malattie, infortunio, e per la responsabilità civile verso terzi, ai sensi dell’art. 4 della legge 266/91.

Art. 7

Organi

 

Sono organi dell’Associazione:

  1. L’Assemblea;
  2. Il Consiglio Direttivo
  3. Il Presidente
  4. Il Collegio dei revisori dei conti.

Tutte le cariche sociali sono gratuite.

Art. 8

Assemblea

L’Assemblea è composta da:

I Presidenti delle Associazioni di Volontariato aderenti; 

L’assemblea può essere ordinaria o straordinaria.

L’Assemblea si riunisce, in via ordinaria, una volta l’anno e, in via straordinaria ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario.

Le riunioni sono convocate dal Presidente, con predisposizione dell’Ordine del giorno indicante gli argomenti da trattare, almeno quindici giorni prima della data fissata, con comunicazione scritta (posta prioritaria, lettera espresso o raccomandata, telegramma, Posta Elettronica, Fax).

La convocazione può avvenire anche su richiesta di almeno 1/10 dei componenti; in tal caso il presidente deve provvedere, con le modalità di cui al precedente comma alla convocazione entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta  e l’Assemblea deve essere tenuta entro trenta giorni dalla convocazione.

In prima convocazione, l’Assemblea è regolarmente costituita con la presenza della meta più uno dei suoi componenti, presenti in proprio o con delega da conferirsi ad altro componente.

In seconda convocazione, essa è regolarmente costituita con la presenza di qualunque numero dei componenti, presenti in proprio o con delega.

Ciascun componente non può essere portatore di più di una delega.

Le deliberazioni dell’Assemblea sono assunte a maggioranza semplice dei presenti; fatto salvo quanto previsto dagli articoli 15 e 16.

Le votazioni sono palesi; esse sono a scrutinio segreto se tale scrutinio viene richiesto da almeno un decimo dei presenti. Per le cariche sociali si procederà col sistema della votazione a scrutinio segreto e risulteranno eletti quelli che riporteranno il maggior numero di voti. In caso di parità di voti, risulterà eletto il più anziano di età.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente.

L’Assemblea ha i seguenti compiti:

  1. Fissare le direttive per l’attività dell’Associazione;
  2. Eleggere i membri del Consiglio Direttivo previa determinazione del loro numero;
  3. Eleggere i membri del Collegio dei Revisori dei Conti;
  4. Approvare il programma proposto dal Consiglio Direttivo;
  5. Stabilire, su proposta del Consiglio Direttivo, la misura della quota sociale dovuta dagli associati;
  6. Approvare il preventivo di spesa ed il bilancio consuntivo di ogni esercizio.   

L’assemblea straordinaria, convocata per le modifiche dello statuto dell’associazione, delibera con la presenza di almeno 3/4 degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.  Delibera altresì lo scioglimento e la liquidazione dell’associazione, nonché la devoluzione del patrimonio con il voto favorevole di almeno 3/4 degli associati.

Le discussioni e deliberazioni dell’Assemblea sono riassunte in verbale ( redatto dal Segretario o alto componente l’Assemblea) e sottoscritto dal presidente.

Il verbale è tenuto, a cura del Presidente, nella sede dell’Associazione.

Ogni adente ha diritto di consultare il verbale e averne copia.

Art. 9

Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è composto da un numero dispari di componenti, da minimo di 7 ad un massimo di 11 membri eletti dall’Assemblea al suo interno; Il Consiglio Direttivo può cooptare altri due membri, in qualità di esperti, con solo voto consultivo.

Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente ed è convocato di norma quattro volte all’anno dal Presidente stesso e ogni qualvolta lo ritenga necessario con predisposizione dell’Ordine del giorno indicante gli argomenti da trattare almeno 10 giorni prima della data fissata, con comunicazione scritta (posta prioritaria, lettera espresso o raccomandata, telegramma, Posta Elettronica, Fax).

La convocazione può avvenire anche su richiesta di un terzo dei suoi componenti; in tal caso il Presidente deve provvedere, con le modalità indicate per l’Assemblea, alla convocazione entro dieci giorni dalla richiesta di convocazione;

Le riunioni sono valide quando è presente la metà più uno dei suoi membri e le decisioni sono validamente assunte a maggioranza dei presenti.

Il Consiglio Direttivo ha i seguenti compiti:

  1. Eleggere il Presidente e il Vice Presidente;
  2. Deliberare sull’Assunzione di collaboratori e sulla stipula di convenzioni;
  3. Fissare le norme per il funzionamento dell’Associazione;
  4. Svolgere funzioni di coordinamento dell’attività dell’Associazione, aiutandola a potenziare l’efficacia operativa;
  5. Predisporre il preventivo di spesa ed il bilancio consuntivo con la relazione sull’attività svolta da presentare all’Assemblea;
  6. Accogliere o respingere a suo insindacabile giudizio, le domande di iscrizione delle Associazioni;
  7. Deliberare sull’accettazione o meno delle erogazioni liberali, donazioni e lasciti testamentari;
  8. Nominare il componente del collegio arbitrale di spettanza dell’Associazione;
  9. Ratificare, nella prima riunione successiva, i provvedimenti di propria competenza adottati dal Presidente per motivi di necessità e di urgenza.
  10. Donazioni o lasciti testamentari;
  11. Ogni altro provento derivante dall’esercizio dell’Attività Sociale ammesso dalla legge 266/91;

 

Per una migliore funzionalità dell’Associazione, il Consiglio Direttivo nomina, su proposta del Presidente, un segretario.

Art. 10

Presidente

Il Presidente dell’Associazione Coordinamento Provinciale Anteas è eletto tra i componenti il Consiglio Direttivo.

Il Presidente rappresenta legalmente il Coordinamento nei confronti di terzi e in giudizio:

Convoca e presiede le riunioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo e ne garantisce l’esecuzione delle deliberazioni.

In caso di necessità e di urgenza, assume i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.

Il Presidente assume collaboratori e stipula contratti e convenzioni, previa deliberazione del Consiglio Direttivo.

In caso di assenza, o impedimento o cessazione, le relative funzioni sono assunte dal Vice Presidente, in caso di cessazione del Presidente, provvederà a convocare entro 20 giorni, il Consiglio Direttivo per eleggere il nuovo Presidente.

Art. 11

Collegio dei Revisori dei Conti

Il Collegio dei Revisori dei Conti è formato da tre membri effettivi, di cui uno con le funzioni di Presedente, e da due  supplenti.

I membri del collegio durano in carica 4 anni e sono rieleggibili.

Il Collegio dei revisori dei conti controlla la gestione amministrativa e il patrimonio dell’Associazione, verifica il bilancio consuntivo e ne riferisce all’Assemblea con relazione scritta e distribuita a tutti i componenti dell’Associazione medesima.

Art. 12

Collegio Arbitrale

Qualsiasi controversia sorga per l’interpretazione e l’esecuzione del presente statuto tra gli organi  e tra gli organi e gli associati, deve essere devoluta alla determinazione inappellabile di un collegio arbitrale formato da tre arbitri amichevoli compositori, i quali giudicheranno “ex bono et aequo” senza formalità di procedure, salvo contraddittorio, entro 60 giorni dalla nomina.

La loro determinazione può essere anche a maggioranza dei componenti, avrà effetto di accordo direttamente raggiunto dalle parti.

Gli arbitri sono nominati da ciascuna delle parti ed il terzo dai primi due.

Art. 13

Durata delle cariche e gratuità

Le cariche sociali sono gratuite. Esse hanno durata quattro anni e possono essere confermate.

Le sostituzioni e le cooptazioni effettuate nel corso del quadriennio decadono allo scadere del quadriennio medesimo.              

Art. 14

Quota Sociale

La quota sociale annuale è fissata dall’Assemblea. Non è frazionabile né ripetibile in caso di recesso o di perdita della qualità di associato.

I rappresentanti degli organismi che non sono in regola con il pagamento della quota sociale non possono partecipare alle riunione dell’Assemblea ne prendere parte alle attività dell’Associazione. Essi non sono elettori e non possono essere eletti alle cariche sociali.

Art. 15

Risorse economiche

Il Coordinamento trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da:

  1. Contributi da associati e/o privati;
  2. Contributi dello Stato, di enti o di istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentare attività o progetti;
  3. Contributi di organismi internazionali;
  4. Rimborsi derivanti da convenzioni;
  5. Entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali,da inserire in una apposita voce di  bilancio;

I fondi sono depositati presso un istituto di credito stabilito dal Presidente che dispone ogni operazione finanziaria con la propria firma.

L’Associazione  ha il divieto di distribuire ai propri soci, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la propria vita, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.

L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli eventuali utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali.

Art. 16

Preventivo di spesa e bilancio consuntivo

Il preventivo di spesa ed il bilancio consuntivo vanno dal 1° gennaio al 31° dicembre di ogni anno.

Il conto consuntivo contiene tutte le entrate intervenute e le spese sostenute relative all’anno trascorso.

Il Consiglio Direttivo deve presentare all’Assemblea, per l’approvazione, il bilancio consuntivo accompagnato dalla relazione del collegio dei revisori dei conti e presentare il preventivo di spesa entro il 30 marzo di ogni anno.

Il bilancio consuntivo deve essere messo a disposizione del Collegio dei Revisori almeno 15 giorni prima dell’adunanza dell’Assemblea.

Il Bilancio consuntivo deve essere depositato presso la sede dell’Associazione  almeno 15 giorni prima della seduta e può essere consultato da ogni associato.

Copia del bilancio deve essere inviato all’Anteas Nazionale e Regionale.

Art. 17

Dipendenti e collaboratori

L’organizzazione di volontariato può assumere dipendenti e giovarsi dell’opera di collaboratori autonomi, nei limiti previsti dalla L. 266/91.

I rapporti tra l’organizzazione ed i dipendenti e collaboratori sono disciplinati dalla legge e da apposito regolamento adottato dall’organizzazione.

I dipendenti e i collaboratori sono, ai sensi di legge e di regolamento, assicurati contro le malattie,  infortunio, e per la responsabilità civile verso i terzi.

Art. 18

Responsabilità ed assicurazione degli aderenti

L’organizzazione di volontariato risponde, con le proprie risorse economiche, dei danni causati

per inosservanza delle convenzioni e dei contratti stipulati.

L’organizzazione di volontariato può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità

contrattuale ed extra contrattuale della organizzazione stessa.

Art. 19

Modifiche all’atto costitutivo ed allo statuto

Le proposte di modifica all’atto costitutivo e allo statuto possono essere presentate all’Assemblea dal Consiglio Direttivo o da almeno 1/3 dei componenti l’Assemblea.

Le relative deliberazioni sono assunte dall’assemblea, composta da almeno 3/4 dei soci  e approvate con il voto favorevole della maggioranza  assoluta dei componenti l’assemblea stessa.

Art. 20

Scioglimento

L’Assemblea dei soci, in seduta straordinaria, con il voto favorevole di 3/4 dei soci, può deliberare lo scioglimento dell’Associazione e provvedere alla nomina di uno o più liquidatori, per la devoluzione del patrimonio a favore di altre organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore.

Art. 21

Norma di rinvio

Per quanto non previsto e stabilito dal presente statuto, valgono le disposizioni legislative in materia.